L’ASSOCIAZIONE

L'ASSOCIAZIONE

Porta Aperta è l’associazione di volontariato modenese che dal 1978 si occupa di contrasto alle povertà e alle disuguaglianze.

Svolgiamo attività ‘a bassa soglia’ che sono collocate nel Centro di accoglienza Madonna del Murazzo: punto di ascolto, mensa, ambulatorio medico e distribuzione farmaci, servizio docce, distribuzione di vestiario e beni alimentari, sportello di avvocato di strada, unità di strada. Sono servizi offerti gratuitamente che permettono di entrare in contatto con i problemi delle persone e di aiutarle a rivolgersi a servizi più specializzati del territorio (servizi sociali e sanitari) che possono prenderle in carico.

Sono presenti anche servizi di accoglienza residenziale presso il Centro della Madonna del Murazzo, nella Casa di Abramo e negli appartamenti (per situazioni di maggiore autonomia), rivolti a persone inviate dai servizi socio-sanitari del territorio sulla base di un progetto di reinserimento sociale e lavorativo che le persone hanno accettato di percorrere.

A queste si aggiungono attività che intendono promuovere la cultura del recupero e del riuso (mercatino Arca e Charity shop), un emporio sociale (Portobello) e iniziative culturali che mirano a creare una conoscenza più approfondita dei fenomeni di vulnerabilità (il Festival della migrazione) e percorsi di contrasto allo spreco alimentare.

Sono attività realizzate grazie all’impegno di molti volontari, oltre che di operatori: complessivamente nel 2018 sono stati oltre 600 i volontari impegnati nelle diverse attività, chi in maniera più regolare, chi solo in alcune occasioni.

GLI ORGANI SOCIALI
L’Assemblea dei soci volontari nel 2018 risulta costituita da 40 persone
Nel mese di settembre, al termine del mandato del Consiglio direttivo in carica, l’Assemblea ha nominato un nuovo Consiglio direttivo composto da 9 membri:
Luca Barbari, Franco Messora, Gianpaolo Ronsisvalle, Claudia Canepone, Carolina Bondi, Lucia Pirazzoli, Paolo Guidetti, Alberto Caldana, Giuliano Venturelli.
Il Consiglio direttivo ha eletto Presidente Luca Barbari e Vicepresidenti Franco Messora e Gianpaolo Ronsisvalle. Il Collegio dei Garanti è composto da: Francesca Pecorari, Mattero Montorsi, Giuseppe Bove.

LA NUOVA ORGANIZZAZIONE INTERNA
Nel 2018 si è consolidato anche il nuovo assetto organizzativo interno che nel corso del 2017 era stato rivisto in seguito all’avvio delle nuove attività. Tale assetto prevede:

Aree di responsabilità in riferimento ai diversi servizi:
• l’Area della Prima accoglienza
• l’Area dell’Accoglienza residenziale
• l’Area dell’Accoglienza Richiedenti protezione internazionale
• Portobello
• Arca

e Aree trasversali alle prime:
• l’Area Promozione del dono
• l’Area Accoglienza e cura del volontariato
• l’Ufficio amministrativo

Scarica lo statuto dell’associazione
Consulta i bilanci sociali dell’associazione 

 

LETTERA DEL PRESIDENTE

tratta dal primo Bilancio di sostenibilità di Porta Aperta

Come sarebbe stata Modena senza l’associazione Porta Aperta, e come sarebbero i modenesi senza le mani tese e l’impegno dei suoi volontari? A quanti cittadini e cittadine è stata data l’occasione di prendersi cura dell’altro, di scoprire nel povero il volto abbruttito, disorientato, arrabbiato, ma pur sempre il volto di Dio? E perché migliaia di modenesi, con costanza quarantennale, si sono mossi al servizio e organizzati in quel corpo intermedio che è la nostra Associazione – con forza voluta, promossa e sostenuta dall’Arcidiocesi di Modena e Nonantola – per aiutare i concittadini più deboli e fragili?
Certamente Modena, senza Porta Aperta, sarebbe più povera e diseguale. Il ruolo svolto dall’associazione è stato e continua ad essere prezioso, a volte addirittura insostituibile.

Altrettanto certamente, nel tempo, migliaia di persone hanno trovato nell’associazione Porta Aperta una comunità di persone in cui impegnarsi gratuitamente per gli altri, dove riconoscere l’altro come dono, per gli stessi motivi spiegati ai giovani, oltre 60 anni fa, dal padre costituente Piero Calamandrei:
“C’è una parte della nostra Costituzione che è una polemica contro il presente, contro la società presente. Perché quando l’art. 3 vi dice: <<è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana >> riconosce che questi ostacoli oggi vi sono di fatto e che bisogna rimuoverli. Dà un giudizio, la Costituzione, un giudizio polemico, un giudizio negativo contro l’ordinamento sociale attuale, che bisogna modificare attraverso questo strumento di legalità, di trasformazione graduale, che la Costituzione ha messo a disposizione dei cittadini italiani”.
Per queste ragioni penso che l’associazione Porta Aperta sia divenuta un bene pubblico di primaria importanza per la nostra città, un bene di tutte e tutti i modenesi, soprattutto più poveri. Proprio in quanto bene pubblico, dev’essere interesse di tutti custodirlo, curarlo e aiutarlo a crescere.

Da parte nostra, sappiamo che anche la nostra organizzazione non è esente da imperfezioni: non ci nascondiamo di avere ampi margini di miglioramento. Crediamo importante dirlo e darne risalto nel bilancio, con l’obiettivo di migliorarci ed essere sempre di più adeguati alle aspirazioni ideali che ci muovono.
Ringrazio, a nome di tutto il consiglio direttivo, le centinaia di volontari e di benefattori che con il loro prezioso aiuto ogni anno ci permettono di realizzare le numerose attività di Porta Aperta.

Luca Barbari

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