L’ASSOCIAZIONE

L'ASSOCIAZIONE

Porta Aperta è una associazione di volontariato di ispirazione cristiana attiva dal 1978, che si occupa di promozione umana e sociale, servizi alla persona e prevenzione del disagio e dell’emarginazione, attraverso:
• prima accoglienza: informazione e orientamento, servizi igienici e docce, mensa del vescovo, ambulatorio medico, sportello di avvocato di strada, unità di strada per oltre 1.000 persone all’anno;
• accoglienza residenziale e diffusa presso il centro di accoglienza (25 posti) e presso 4 appartamenti di seconda accoglienza per circa 120 persone all’anno;
• progetto Arca per il recupero, riuso e redistribuzione di abbigliamento, oggettistica, mobili, tutto materiale in buono stato sottratto al ciclo dei rifiuti, promuovendo nuovi stili di vita.

L’associazione aderisce a:

libera
casa_delle_culture
forumTerzoSettore

Nella Chiesa modenese collabora in particolare con:
Migrantes, Caritas diocesana, Pastorale per la salute e Centro Missionario.

MISSION

Le finalità dell’associazione, perseguite tramite l’attività gratuita e prevalente dei volontari, sono definite nell’art. 3 dello statuto e così sintetizzabili:
• promuovere e diffondere il valore dell’azione gratuita, della partecipazione responsabile;
• promuovere l’accoglienza degli emarginati presso il Centro di Accoglienza “Madonna del Murazzo” e altre strutture;
• promuovere la realizzazione e la partecipazione a eventi di carattere culturale;
• sostenere, valorizzare e riconoscere la famiglia;
• collaborare con le istituzioni e gli enti locali, anche attraverso convenzioni o protocolli, per contrastare la povertà
• realizzare iniziative e offrire servizi senza alcuna discriminazione, di sesso, razza, religione.

CODICI DI CONDOTTA

L’associazione orienta il proprio operato ai seguenti codici di condotta:
• Carta valori volontariato (reperibile sul sito)
• Carta donazione (reperibile sul sito)
• Manuale per il recupero, raccolta e distribuzione di cibo ai fini di solidarietà sociale
• Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia
• Haccp per gestione cucina (Hazard Analysis Critical Control Point – manuale di autocontrollo igienico sanitario reperibile in sede)
• Documento di valutazione dei rischi

CONVENZIONI E PROTOCOLLI

Porta Aperta ha in atto convenzioni/protocolli con i seguenti organismi:
• Arcidiocesi di Modena-Nonantola
• Comune di Modena
• Prefettura di Modena
• Ausl Modena e Sert
• Casa circondariale Sant’Anna di Modena
• Casa di lavoro di Castelfranco

LETTERA DEL PRESIDENTE

tratta dal primo Bilancio di sostenibilità di Porta Aperta

Come sarebbe stata Modena senza l’associazione Porta Aperta, e come sarebbero i modenesi senza le mani tese e l’impegno dei suoi volontari? A quanti cittadini e cittadine è stata data l’occasione di prendersi cura dell’altro, di scoprire nel povero il volto abbruttito, disorientato, arrabbiato, ma pur sempre il volto di Dio? E perché migliaia di modenesi, con costanza quarantennale, si sono mossi al servizio e organizzati in quel corpo intermedio che è la nostra Associazione – con forza voluta, promossa e sostenuta dall’Arcidiocesi di Modena e Nonantola – per aiutare i concittadini più deboli e fragili?
Certamente Modena, senza Porta Aperta, sarebbe più povera e diseguale. Il ruolo svolto dall’associazione è stato e continua ad essere prezioso, a volte addirittura insostituibile.

Altrettanto certamente, nel tempo, migliaia di persone hanno trovato nell’associazione Porta Aperta una comunità di persone in cui impegnarsi gratuitamente per gli altri, dove riconoscere l’altro come dono, per gli stessi motivi spiegati ai giovani, oltre 60 anni fa, dal padre costituente Piero Calamandrei:
“C’è una parte della nostra Costituzione che è una polemica contro il presente, contro la società presente. Perché quando l’art. 3 vi dice: <<è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana >> riconosce che questi ostacoli oggi vi sono di fatto e che bisogna rimuoverli. Dà un giudizio, la Costituzione, un giudizio polemico, un giudizio negativo contro l’ordinamento sociale attuale, che bisogna modificare attraverso questo strumento di legalità, di trasformazione graduale, che la Costituzione ha messo a disposizione dei cittadini italiani”.
Per queste ragioni penso che l’associazione Porta Aperta sia divenuta un bene pubblico di primaria importanza per la nostra città, un bene di tutte e tutti i modenesi, soprattutto più poveri. Proprio in quanto bene pubblico, dev’essere interesse di tutti custodirlo, curarlo e aiutarlo a crescere.

Da parte nostra, sappiamo che anche la nostra organizzazione non è esente da imperfezioni: non ci nascondiamo di avere ampi margini di miglioramento. Crediamo importante dirlo e darne risalto nel bilancio, con l’obiettivo di migliorarci ed essere sempre di più adeguati alle aspirazioni ideali che ci muovono.
Ringrazio, a nome di tutto il consiglio direttivo, le centinaia di volontari e di benefattori che con il loro prezioso aiuto ogni anno ci permettono di realizzare le numerose attività di Porta Aperta.

Luca Barbari

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

E resta aggiornato sulle attività di Porta Aperta


ga('send', 'pageview');