Porta Aperta al fianco della popolazione carceraria

L’associazione Porta Aperta di Modena è da tempo impegnata a sostenere il reinserimento sociale dei cittadini colpiti da una condanna definitiva e che si trovano a scontare una pena all’interno degli istituti penitenziari o tramite la disposizione di una misura alternativa alla detenzione.

«La nostra associazione – spiega il presidente Luca Barbari – si occupa di rispondere ai bisogni primari delle persone in condizioni di povertà e disagio sociale, condizione che si ritrova nella maggior parte dei condannati. Ciò che offriamo è la possibilità di inserirsi all’interno delle tante attività di volontariato presenti nei servizi erogati da Porta Aperta e cogliere questa opportunità per riattivarsi sia fisicamente che psicologicamente alla vita di comunità.

È importante continuare ad accogliere e offrire opportunità di reinserimento sociale a chi vive ai margini, come appunto i detenuti, gli internati e chi ha finito di scontare un pena e si ritrova senza punti di riferimento nella società e in condizioni di indigenza».

Le attività di volontariato proposte spaziano dalla preparazione pasti per gli utenti della nostra mensa alla pulizia dei locali, allestimento della zona abbigliamento del mercatino Arca e, sempre in Arca, aiuto nella spostamento dei mobili e riordino spazi.

Da gennaio 2019 ad oggi, Porta Aperta ospita o ha ospitato all’interno delle proprie attività 7 persone che hanno svolto attività di volontariato in mensa, portineria, al mercatino Arca e anche nella distribuzione alimentare.

«Ciascuno di loro – illustra Barbari – ha prestato servizio in associazione mediamente 20 ore a settimana e la richiesta di attivazione dell’attività ci è pervenuta principalmente dagli avvocati degli assistiti con cui abbiamo concordato orari e tipologia di attività. Alcuni di questi volontari rimangono all’interno della nostra organizzazione anche terminato il progetto che stipuliamo con i diretti interessati e i servizi invianti, e questo per noi è uno dei maggiori risultati, perché significa che sappiamo offrire un opportunità di creare relazioni positive e durevoli».

Porta Aperta fa parte del Tavolo Clepa (Comitato Locale Esecuzione Penale Adulti), tavolo di lavoro coordinato dal Comune di Modena di cui fanno parte diverse realtà che sul territorio realizzano progettualità e interventi a favore della popolazione carceraria.

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