La testimonianza di Elisa: Non giudicare il vissuto delle altre persone ma porgersi all’altro in maniera sincera e umile

Lei è Elisa Vignoli, nostra volontaria dell’unità di strada 

Elisa racconta che “Da quando ho cominciato questa attività di volontariato, ho riscontrato solo aspetti positivi.
Sicuramente il contatto con le altre persone è la parte che apprezzo di più, ascoltarli e parlare con loro.
Vedere queste persone che ti accolgono con un sorriso non ha prezzo. Si, perché sono proprio loro, i più ” bisognosi” che accolgono noi di Porta Aperta con un sorriso. Il rapporto umano è l’aspetto che prediligo in questo tipo di volontariato, dove l’umanità e l’empatia sono al primo posto”.

Elisa ha 34 anni, lavora come impiegata back-office presso un’azienda modenese e dice che era già da un po’ di tempo che cercava un’associazione di volontariato a cui dedicarsi e che cercando online ha scoperto Porta Aperta. “Sono rimasta colpita dalle molteplici attività che svolgono i volontari di questa associazione nella nostra città: dall’assistenza legale a quella ” su strada”, dal servizio mensa all’ambulatorio medico senza dimenticare il servizio di raccolta abbigliamento.

Praticare accoglienza nel 2019 per me significa non giudicare il vissuto delle altre persone ma porgersi all’altro in maniera sincera e umile – conclude Elisa – Essere pronti a dare una mano senza dimenticare il fattore umano, cercando di praticare UMANITA’.
Accoglienza è ragionare come collettività e non solo come singolo.Insieme possiamo davvero fare la differenza, partendo da piccole cose come un pasto caldo o un saluto a chi ne ha necessità”.

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