Gli incontri a Porta Aperta sono un’occasione di verità e trasparenza

Lui è Enrico Piccinini, ingegnere, 47 anni, francescano secolare e presta servizio mensa a Porta Aperta insieme alla Fraternità di Modena e ai rinforzi che di volta in volta sono necessari.
“Ho conosciuto Porta Aperta nel 1997, ai tempi del servizio civile, ed è stata un’ esperienza molto importante – racconta Enrico – Tornare almeno una volta al mese è un po’ come riviverla. Nel servizio mi piace curare le pulizie e scambiare qualche parola con gli utenti, familiarizzare e farli sentire a casa.
C’è molta ricchezza nei loro sguardi, nei loro sorrisi. Incontrarli nella loro vulnerabilità è un’occasione di verità e trasparenza. Per me accogliere significa soprattutto questo.


Oltre al servizio a Porta Aperta mi occupo con mia moglie di accompagnare i fidanzati al matrimonio nel percorso diocesano “Cammino Lungo” e seguo in parrocchia Santa Caterina un gruppo di genitori del catechismo”.

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