Bianca: Non serve lamentarsi quando le cose non vanno, bisogna opporsi facendo del bene

Lei è Bianca Mascoli, ha 26 anni, una laurea in Giurisprudenza, lavora in banca e fa volontariato a Porta Aperta.

“Ho cominciato la mia esperienza a Porta Aperta svolgendo il servizio per la mensa a cena, e dopo pochi mesi mi sono avvicinata anche all’unità di strada – racconta Bianca – Il volontariato è un’esperienza che avrei sempre voluto fare e per cui mi sento portata. Avendo cominciato a lavorare quest’anno, nel momento in cui ho visto che avevo abbastanza tempo da dedicare a questa attività, ho cercato su internet che tipo di possibilità ci fossero a Modena e mi sono imbattuta in Porta Aperta. Seguendola da tempo su Facebook non ho avuto dubbi e sono andata a informarmi in sede”.

Bianca racconta che gli aspetti positivi di questa esperienza sono tanti.

Io vivo costantemente in un clima che non mi piace, vedo una mentalità dilagante di esclusione, razzismo, odio e paura che non sento mia e mi spaventa. Nel mio piccolo vorrei cercare di combatterla in questo modo. 

Mi tranquillizza anche avere a che fare con persone che condividono lo stesso spirito di umanità, mi piace il clima che si respira a Porta Aperta. Mi sento ugualmente arricchita, sia dagli operatori e dagli altri volontari che dalle persone che ricevono il nostro aiuto.

Per me significa questo fare accoglienza nel 2020, parlando da cittadina. Significa donare il proprio tempo a qualcuno che ne ha più bisogno, a qualcosa in cui credo fortemente, e lo consiglierei a chiunque. 

Credo che il rimedio migliore per chi sente che ci sia qualcosa di sbagliato nella società sia opporsi attivamente facendo del bene, lamentarsi è inutile”.

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