All’emporio Sociale Portobello Di Modena Parte Il Progetto “Un Villaggio Per Crescere” Contro La Povertà Educativa

Far crescere la consapevolezza nelle famiglie dell’importanza delle buone pratiche per influenzare positivamente lo sviluppo dei bambini, l’ambiente familiare di apprendimento e contribuire a prevenire diseguaglianze e povertà educativa e socio-economica. È questo il principale obiettivo di “Un Villaggio per Crescere” progetto proposto e coordinato a livello nazionale dal Centro per la Salute del Bambino e che rientra nel progetto “Crescere nel Villaggio” cofinanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini e The Human Safety Net – Programma Ora di Futuro. A Modena, il Villaggio è appena stato avviato presso l’emporio sociale Portobello grazie alla collaborazione dei partner locali Porta Aperta, Associazione Futuro e Associazione Culturale Pediatri Emilia. Il Villaggio di Modena entra a fare parte di una rete di circa 30 sedi in Italia e si distingue per essere l’unica sede che sperimenta la sinergia con un’attività di emporio solidale, costituendosi così come progetto pilota sotto questo aspetto.

«I destinatari del progetto sono i bambini da 0 a 6 anni e le loro famiglie, che si rivolgono a Portobello – spiega il coordinatore dell’emporio Paolo Negro – Famiglie fragili dal punto di vista economico. L’anno scorso hanno beneficiato dell’aiuto alimentare dell’Emporio oltre 700 famiglie, tante delle quali hanno bambini piccoli. Abbiamo fatto la scelta di affiancare all’aiuto alimentare, sempre grazie ai volontari, altre forme di aiuto, anche in ambito educativo. Due anni fa è nata la Libreria Solidale e da essa l’idea di stimolare un avvicinamento precoce alla lettura. In prospettiva, apriremo questa opportunità alle famiglie del quartiere in cui si trova l’Emporio. La fragilità economica della famiglia, requisito per accedere all’Emporio, è senza dubbio uno dei fattori che possono condizionare negativamente lo sviluppo evolutivo e le potenzialità dei bambini, ma è la qualità dell’ambiente educativo familiare l’aspetto fondamentale. E non è certo solo la condizione economica a determinarlo. Con il Villaggio vogliamo essere di sostegno alle famiglie anche su questo fronte: non solo cibo per il corpo ma anche per la mente».

Presso l’emporio è stato allestito uno spazio gratuito dove vengono svolte con la facilitazione di operatori e volontari appositamente formati, attività di dimostrata efficacia per lo sviluppo del bambino e per la relazione con l’adulto. L’obiettivo è fornire alle famiglie spunti, indicazioni e materiali utili per riprodurre le attività in famiglia, secondo i principi dell’early childhood development – ECD e delle buone pratiche “fin da piccoli”. Genitori e bambini trascorrono tempo di qualità insieme con attività quali lettura, esperienza musicale, gioco, utilizzo consapevole e condiviso delle tecnologie digitali e tanto altro.

«Gli studi ispiratori di queste azioni documentano ad esempio come l’ascolto precocissimo di storie, da parte di bambini anche di pochi mesi, prima ancora dell’acquisizione della parola, sia in grado di migliorare la comprensione del linguaggio scritto, un’area della competenza linguistica nella quale si accumulano deficit in grado di condizionare negativamente il successo scolastico, specialmente nelle famiglie interessate da condizioni di svantaggio o di disagio sociale – spiega Pierluigi Bancale di Associazione Futuro – Il progetto Un Villaggio per Crescere si è sviluppato in origine per inserirsi in territori sensibili e fragili, in cui servizi quali il nido, la biblioteca, la libreria o anche uno spazio all’aperto in cui giocare, sono molto pochi, difficilmente accessibili o addirittura assenti. Modena, al contrario, è un contesto territoriale in cui questi servizi sono ben rappresentati e consolidati e per il quale ci poniamo l’obiettivo di raggiungere anche quella fascia di popolazione che per ragioni diverse (culturali, organizzative, sociali…) non ha potuto o voluto usufruirne».

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