Si è appena conclusa la 42^ edizione di Milano Unica, salone del tessile e degli accessori d’alta gamma, dove sono state presentate le collezioni P/E 2027. L’azienda tessile modenese Pontex Srl ha portato in fiera le principali novità di tessuti per abbigliamento della nuova Collezione Primavera Estate e si è fatta ambasciatrice di un progetto che unisce innovazione industriale e inclusione sociale, tutto rigorosamente “Made in Modena“. Guidata da Letizia Ferretti e attiva dal 1972, la modenese Pontex ha scelto di valorizzare il territorio portando in fiera due collaborazioni d’eccezione.
“Sartoria sociale Rigenera”: il progetto di solidarietà ed economia circolare insieme all’associazione di volontariato Porta Aperta di ModenaNello stand di Pontex l’accoglienza ha avuto prima di tutto un valore etico grazie alle speciali shopper realizzate nell’ambito della sartoria sociale “Rigenera” dell’associazione di volontariato Porta Aperta di Modena. Le shopper, donate in fiera a clienti e agenti, sono pezzi unici frutto di un’economia circolare virtuosa: sono state confezionate utilizzando tessuti di recupero donati da Pontex. A realizzarle sono stati gli ospiti della Comunità di Transito presso Casa di Abramo, e i ragazzi del centro di accoglienza di via Milano, tra cui Fazal, sarto pakistano, affiancati dai volontari del laboratorio di sartoria sociale di Porta Aperta. Un incontro di mani e culture diverse che Pontex ha voluto sostenere concretamente, includendo nella donazione anche una macchina da cucire per potenziare le attività della sartoria.
Innovazione a km 0: la sinergia con Tintoria Emiliana
Pontex, che da due generazioni punta su Ricerca e Sviluppo, qualità e sostenibilità, a Milano Unica ha scelto di promuovere i principi dell’economia circolare attraverso una capsule di tessuti che privilegiano l’upcycling e l’uso di risorse naturali e rinnovabili, realizzata in collaborazione con la modenese Tintoria Emiliana, eccellenza del territorio nel settore della tintura in capo. Si tratta di tessuti per abbigliamento nobilitati nella tintura in capo attraverso un processo innovativo che unisce argille naturali e ossidi di recupero (sottoprodotti dell’industria chimica e siderurgica), riducendo l’impatto ambientale e creando colorazioni uniche, con effetti granulosi, terrosi e asciutti per texture mosse, dai cromatismi intensi e naturali. Una capsule di tessuti che racconta una storia di innovazione, di rispetto per l’ambiente e anche di sensibilità artistica, in linea con i valori delle due aziende modenesi di sostenibilità e innovazione.
“Portare a Milano non solo i nostri tessuti, ma anche un pezzo della nostra comunità è stato motivo di grande orgoglio,” commenta Letizia Ferretti, CEO di Pontex. “La collaborazione con Porta Aperta e Tintoria Emiliana dimostra che il tessuto imprenditoriale modenese è capace di creare valore condiviso: eccellenza tecnica da un lato e profonda umanità dall’altro. In un mercato globale complesso, vincere significa anche fare rete con il proprio territorio.”


