L’impresa sociale Arca Lavoro di Modena (www.arcalavoro.it – 3456535773), nata dall’associazione di volontariato Porta Aperta nel 2018 per creare opportunità di lavoro nell’ambito dell’economia del riuso e favorire l’inserimento lavorativo di persone che vengono dal mondo dei senza dimora, migranti e, in generale, in situazioni di fragilità sociale, conta 27 dipendenti di cui il 35% appartiene a categorie svantaggiate. Con un fatturato di oltre 1 milione di euro, questa impresa si distingue sul territorio per il fatto di generare valore sociale ed economico, prestando grande attenzione sia alle persone che all’ambiente.
«Siamo tra i partner di Hera nei progetti “Cambia il finale” e “Box del Riuso”, in collaborazione con i cittadini del territorio, con l’intento di dare nuova vita ad alcune tipologie di beni ancora in buono stato, ingombranti e non solo – spiega Francesca Nora, amministratrice delegata di Arca Lavoro – Per sviluppare e migliorare le buone prassi in tema di economia sostenibile, Arca Lavoro partecipa a progetti e tavoli coordinati da Hera e Last Minute Market, ed è impegnata costantemente nella raccolta di dati sul lavoro eseguito per avere a disposizione informazioni utili all’analisi delle attività in corso. Il progetto “Cambia il finale”, nel 2024, ha festeggiato il suo primo decennale e Arca lavoro ha ricevuto un riconoscimento per l’impegno e la partecipazione alle attività».
Arca Lavoro fornisce servizi di sgombero appartamenti e cantine, servizi di pulizie per uffici, aziende, condomini, gestisce il Dinuovo charity shop, bottega vintage etica e solidale nel centro storico di Modena, e l’emporio del riuso Arca, mercatino di mobili, oggettistica per la casa, abbigliamento e tanto altro, dove chi vuole può donare i propri beni usati, sito in Strada Cimitero San Cataldo 119. La donazione può avvenire sia attraverso “Cambia il finale” chiamando il servizio Clienti Hera al numero 800.999.500 per richiedere il ritiro a domicilio di oggetti ingombranti in buono stato, oppure consegnando direttamente il materiale al mercatino dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 18; il sabato dalle 9 alle 12.30. «L’Arca non è un semplice mercatino dell’usato ma uno scrigno dei ricordi dei modenesi.
La cittadinanza, negli anni, continua a donare con generosità costante ciò che non gli serve più ma che è ancora in buono stato e, per questo, può essere riutilizzato da altri», aggiunge Nora. Qui è possibile acquistare a prezzo modico ciò che i modenesi portano, spaziando dai fondi di magazzino dei negozi a tutto ciò che si accumula in cantina e viene dimenticato per anni, ai mobili che restano da un trasloco e non servono più nella nuova casa, ci sono vestiti, scarpe, libri, divani, stoviglie, pentolame, quadri, giochi, borse, ninnoli vari, elettrodomestici. All’emporio del riuso Arca, passano in media un centinaio di clienti ogni giorno, sia italiani che stranieri.
C’è chi sceglie di fare spesa qui perché in città è una delle poche realtà che per qualità e prezzo risponde alle necessità delle proprie tasche; chi viene in cerca di oggetti strani, amanti dei mercatini e collezionisti ma anche chi, per filosofia di vita, pensa che sia inutile spendere cifre esagerate per un divano o una maglietta ma sia piuttosto preferibile recuperare beni in buone condizioni e riutilizzabili. «Se all’inizio, quando abbiamo aperto, la maggior parte dei clienti erano persone con limitate disponibilità economiche, oggi che siamo una presenza consolidata sul territorio, ci frequentano persone sia italiane che straniere, dai giovani ai pensionati, di età ed estrazione sociale molto diversa tra loro» conclude Francesca.
Laura Solieri, Gazzetta di Modena 31 agosto 2025


